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Brasile:Cresce l’interscambio tra Italia–America Latina


Cresce l’interscambio tra Italia–America Latina

Nei primi mesi dell’anno si è registrato un aumento di quasi 33%, circa 12,7 miliardi di euro. Lombardia è inoltre la regione con più concentrazioni di imprenditori latini titolari di impresa individuale

Cresce del 32,7% rispetto al 2010 l’interscambio di merci tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina per un importo che nei primi sei mesi del 2011 supera i 12,7 miliardi di euro (contro i circa 9,5 dello scorso anno). Si scambiano soprattutto prodotti manifatturieri (quasi 11 miliardi tra export ed import, 86,3% del totale) anche se in percentuale crescono i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (+73,2%) e quelli delle attività di trattamento e risanamento dei rifiuti (+35,7%). Prosegui la lettura »

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Brasile: le imprese europee hanno quasi triplicato gli investimenti produttivi nell’economia brasiliana in quest’anno.


Data la crisi fiscale nella zona euro, le imprese europee hanno quasi triplicato gli investimenti produttivi nell’economia brasiliana in quest’anno. I dati della Banca Centrale indicano che gli investimenti diretti esteri (IDE) provenienti dai paesi che adottano la moneta unica  salito a 23,4 miliardi dollari nei primi sette mesi di quest’anno, rispetto ai $ 7,9 miliardi nel periodo corrispondente del 2010. Prosegui la lettura »

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Brasile e Cersaie a Bologna






Imprenditori di Santa Catarina a Cersaie 2011

1 giugno 2011

La locale CCIE organizza una missione brasiliana a Bologna, in occasione della 29ª edizione di questo prestigioso appuntamento. Adesioni aperte Prosegui la lettura »

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Export: check-list n°1 i principali errori da evitare

  • Non effettuare una valutazione della propria capacità export.
  • Non predisporre un’assistenza specializzata sulle varie tematiche, come contratti, fiscalità, marketing, logistica, ecc…
  • Non considerare gli aspetti culturali dei vari paesi.
  • Eccessiva diversificazione dei mercati, conseguenza di una mancata selezione dei mercati più redditizi e di un piano d’azione.
  • Non effettuare la ricerca, la registrazione, il monitoraggio del marchio.
  • Mancanza di conoscenza della contrattualistica internazionale.
  • Limitarsi ad evadere ordini e non presidiare il mercato.
  • Non avere internamente un’adeguata struttura amministrativa per seguire i mercati in cui si è presenti.
  • Non valutare alternative riguardo le diverse forme di commercializzazione, in relazione alla diversità dei mercati.
  • Non conoscere la legge del consumatore del paese importatore.
  • Limitarsi all’esportazione con termini di resa “franco fabbrica” e non cercare di conoscere a fondo tutta la struttura dei costi fino al consumatore finale.
  • Non disporre di un servizio post vendita.
  • Non essere aperto a possibili alleanze e a sfruttare sinergie con altri esportatori.
  • Mancanza di aggressività con la promozione.
  • Considerare l’export un ripiego a un’eventuale crisi nel mercato interno.

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Export check-up n°1

Prova  a riflettere su queste domande


1.  Il brevetto e il marchio del tuo prodotto sono protetti con registro e monitoraggio nei paesi dove esporti?

si

no

L’esperienza ci insegna che non teniamo nella giusta considerazione questo tema.

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